CHI È AGORÀ

Stiamo costruendo Agorà perché ne avevamo bisogno noi, per primi

Siamo due ingegneri del Politecnico di Milano. Siamo partiti con in mente un altro prodotto: uno strumento AI che lavorasse in modo responsabile con contenuti protetti da copyright. Quando abbiamo provato a costruirlo, siamo andati a sbattere contro un muro che nessuno sembrava stare risolvendo. Agorà è quello che è venuto fuori da quel muro.

Immagine condivisa di esempio per i fondatori di Agorà.

Perché esiste Agorà

Siamo entrambi ossessionati dalle stesse cose: ingegneria dei sistemi complessi, software che fa lavoro serio, rivoluzione agentica e futuro dell'informazione affidabile. Quando abbiamo provato a costruire un prodotto che facesse interagire un modello AI in modo responsabile con contenuti protetti da copyright, abbiamo scoperto una cosa scomoda. Nel 2026 non esiste un modo pulito, legale e scalabile per farlo. Abbiamo sbattuto contro il problema sulla nostra pelle, molto prima di sapere che sarebbe diventato un mercato.

Così abbiamo cambiato direzione. Abbiamo iniziato a costruire il layer sotto al prodotto originale, quello che ci serviva per primi prima che qualunque altra cosa potesse poggiarci sopra.

Cosa è in gioco

Se il sistema di incentivi attorno ai contenuti collassa, le conseguenze vanno ben oltre qualche publisher arrabbiato. Senza abbastanza revenue che torni a chi produce informazione, e senza protezione da scraping e rielaborazione agentica non autorizzata, i publisher di ogni tipo smetteranno di produrre l'informazione validata da esseri umani, di qualità, su cui le nostre industrie e le nostre democrazie si reggono.

Il danno è un problema di fiducia. Quando persone, tribunali, regolatori e ingegneri smettono di fidarsi delle fonti, le istituzioni costruite su quelle fonti iniziano a vacillare. L'AI può provocare quel collasso, oppure può prevenirlo. La differenza dipende dal fatto che l'infrastruttura giusta venga costruita adesso. Agorà è quell'infrastruttura.

Dove stiamo andando

Stiamo costruendo Agorà in Europa, partendo dal mercato UE, perché qui il contesto regolatorio sta già chiedendo esattamente il tipo di infrastruttura di fiducia e provenance che vogliamo vedere a livello globale. La risoluzione del Parlamento Europeo di marzo 2026 su copyright e generative AI ha messo la direzione nero su bianco: compliance, trasparenza e compensazione dei titolari dei diritti sono ormai la baseline. Stiamo costruendo di conseguenza.

Sotto trovi noi due.

Co-fondatori

Le persone che stanno costruendo Agorà.

Ritratto di esempio per Andrea Tosi.

Co-fondatore

Andrea Tosi

Triennale in Ingegneria dell'Automazione al Politecnico di Milano. Solido background applicato in AI e machine learning, con focus pratico su Reinforcement Learning, LLM e loop agentici. Guida il progetto del robot quadrupede SPOT all'interno dell'Associazione di Ingegneria dell'Automazione del Politecnico, gestendo il full stack dall'integrazione hardware-software al testing e al deploy. Insegna un corso di Python al Politecnico su tooling AI, machine learning e Federated Learning. In Agorà cura l'architettura tecnica: la pipeline C2PA, il motore di licensing RAG-only e l'integrazione x402-su-Solana.

Ritratto di esempio per Giacomo Massolini.

Co-fondatore

Giacomo Massolini

Triennale in Ingegneria Biomedica, attualmente in corso il magistrale in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano. Focus forte su compliance UE, data governance e privacy-by-design per sistemi che trattano dati sensibili. Esperienza pratica con Federated Learning e setup di ML privacy-preserving. Due anni di full-stack marketing per attività locali, e due anni alla guida dell'Associazione di Ingegneria Biomedica del Politecnico come Presidente, coordinando team, partnership e grandi eventi studenteschi. In Agorà cura la strategia di prodotto, la postura di compliance EU AI Act e GDPR, il go-to-market verso publisher ed enterprise, e il fundraising.